Apocalisse a domicilio di Matteo B. Bianchi, Marsilio editori

Voi che cosa fareste se vostro fratello venisse nel vostro ufficio, una mattina come tante altre, per darvi il responso di una “indovina” incontrata per caso in un ristorante? Voi, dico, ci credereste? Credereste al fatto che questa tizia, invece che predire il futuro a vostro fratello, abbia messo in mezzo voi – per di più stabilendo la data della vostra morte? Andiamo. é surreale…. NO? Ma stabiliamo per un attimo che forse potrebbe avere ragione perchè tra tutte le cose che avrebbe potuto dire riguardo vostro fratello, ha tirato fuori proprio certi segreti che neanche voi sapevate, che lui teneva tutti per sè e adesso è qui a parlarvene con quello sguardo così disperato che siete sicuri che se vi avvicinaste di più al suo viso riuscireste a percepire l’odore dell’ansia. Stabiliamo che tutto ciò sia vero. Voi, che cosa fareste?

Il protagonista di questo romanzo ha un’idea alquanto struggente: fare sesso con i propri ex, quelli che ha amato realmente. Sono tre: un uomo che vive in una specie di comune new-hippie sarda, una torinese emigrata a Roma dove si è sposata e ora fa la mamma a tempo pieno ed infine un americano con un fisico perfetto che vive a San Francisco – città che vanta il quartiere con la più alta densità di omosessuali al mondo, Castro. Se ve lo state chiedendo il protagonista è un uomo, un autore televisivo che si è scoperto gay circa a fine liceo… quindi si, l’unica donna che ha amato veramente – peraltro in un periodo di scoperte e drammi adolescenziali che certo non si può prendere da esempio per le relazioni future (o almeno si spera!) – rappresenta per lui l’emblema di ciò che potrebbe essere una relazione eterosessuale.

Questo è, in breve, quello che accade nel libro. Un viaggio per concludere certe cose lasciate in sospeso, per vedere un’ultima volta le persone a cui si tiene di più, per salutarle, per dirgli addio. “Quindi muore, alla fine?” chiederete voi. Bè questo non posso rivelarlo; sarebbe come raccontarvi la fine di un film che volete assolutamente vedere, no? Ed io non sono una di quelle che rovina i finali altrui.

Posso però dirvi che in questo romanzo c’è tutto il primo decennio del nuovo millennio: c’è facebook, la Rai, Milano, la California, Roma, l’omosessualità in Italia ed oltreoceano ed un pizzico  dei rispettivi governi. Matteo Bianchi ha uno stile pop, semplice ed orecchiabile che ti coinvolge quel tanto che basta per continuare a leggere. Non si tratta di un romanzo impegnato: non aspettatevi di provare emozioni leggendolo (no tears, no laugh), non è proprio quel genere di libro. Se però dovete andare in vacanza o avete 6 ore di treno da fare o lunghe soste negli aeroporti che vi aspettano e carcate qualcosa che vi tenga compagnia come una canzone di Avril Lavigne sull’mp3 allora si, questo è il romanzo che fa per voi.

Tempo di lettura stimato: 2 settimane

Voto (da 1 a 5): 3 e 1/2

“Se scegli di comprare un disco fisico oggi non è più per ascoltarlo, perchè già lo conosci. Vuoi trasmettere al suo autore un tangibile segno di apprezzamento con un gesto che ha ormai la valenza del rito romantico” – Matteo B. Bianchi

Una risposta su “Apocalisse a domicilio di Matteo B. Bianchi, Marsilio editori

  1. mi piace tutta la recensione, salvo che alla fine viene paragonata ad una canzone di Avril Lavigne……… non lo leggerò mai!!!! :-)))

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