Quanti di noi sentono continuamente ripetere il motivetto: “Eh la buona musica di una volta non esiste più “ oppure “Beh i gruppi d’oggi non sono bravi come quelli di un tempo” e via dicendo?
Personalmente trovo queste frasi molto irritanti, dovute più a una mancanza d’interesse per la ricerca e la scoperta di cose nuove che a una reale assenza di buona musica.
Giunti quasi alla fine del 2010, dovremmo sentirci invece molto contenti e soddisfatti per la quantità e la qualità di nuovi lavori, gruppi, idee che il mondo “musica” ha saputo sfornare: E’ bello poter dire che c’è l’imbarazzo della scelta.
Va da sè che i paragoni con il passato sono fini a se stessi e ogni tentativo diretto sarebbe anacronistico: l’importante è sapere che la musica nel 2010 gode di ottima salute.
Incominciamo con il nuovo fenomeno dell’ R’n B made in USA, lei si chiama Janelle Monaè e sulla carta ha tutto in regola: sa cantare, ballare, ha uno stile originale ed è pure molto carina.
Ascoltate la sua “Tightrope” per credere: un vero mix di tutto quello che di meglio c’è stato nel mondo r’n b degli ultimi 50 anni. (video)
Passiamo all’elettronica:
in questo campo i nomi più interessanti attualmente sono Caribou e Four Tet (qualcuno li ha per caso visti a Bologna il 6 novembre?).
Entrambi molto minimali ed essenziali ma, nello stesso tempo, ricchissimi di emozioni: “Sun“, di Caribou, in particolare, grazie solo alla ripetizione incessante di una parola, è densissima di significati.
E la distorsione di “She moves she“, Four Tet, è più loquace di mille parole (video)
Menzione speciale per chi l’elettronica la fa da ormai 15 anni, tornati per la colonna sonora di Tron Legacy, i Daft Punk, un’istituzione su cui si può sempre contare. (video)
I Cantautori?
E’ tornato Sufjan Stevens con l’album “The Age of Adz” da cui la bellissima “I Walked” (video) e anche in Italia non possiamo lamentarci, Dente è una luce splendente che speriamo abbia il successo che si merita (video).
Trovo molto interessante anche il nuovo vento che sta soffiando dagli States, che ha fra i suoi alfieri Local Natives (video), Grizzly Bear, Animal Collective (video), Fleet Foxes (video) e gli ormai affermatissimi Liars (video), per citarne solo alcuni.
Non credo esista ancora un genere con cui identificarli, ma fanno tutti musica molto originale e accompagnata dalle stesse emozioni (tutti i video sono bellissimi, menzione speciale per i Grizzly Bear e Liars: da vedere).
Non dimentichiamoci nemmeno degli Arcade Fire, che con l’ultimo album “The Suburbs“, pur essendo sottotono rispetto ai primi lavori, si confermano sempre freschi e ricchi di spunti originali. Inoltre, l’idea del video interattivo, memoria permettendo, è completamente inedita nel panorama musicale moderno (video). Come dimenticarsi dei Biffy Clyro? L’album “Only Revolutions” è sicuramente uno dei più belli degli ultimi due anni, dal vivo sono potentissimi: rock puro e d’autore. (video).
E il genere Pop come sta?
Anche qui ci sono nuovi gruppi molto interessanti oltre agli evergreen che, pur non facendo cose rivoluzionarie, di certo suonano musica di tutto rispetto. Ricordiamo i Temper Trap, molto trasmessi anche in radio, i Kings of Leon, che sono passati dal rock essenziale e i baffi delle origini al Rock/pop e i capelli piastrati di oggi, MgMt (video) più psichedelici che mai e gli Hurts (video), fra i tanti.
Concludo con due artisti molto energici che hanno in comune l’amore per i suoni acustici e l’energia: Mumford & Sons (strabordanti anche dal vivo) e Frank Turner (video).
Direi che non possiamo lamentarci, voi che ne dite?

